domenica 25 aprile 2010

Qualche peccatuccio si può fare

Chi compone musica elettroacustica o si occupa a qualche titolo di sound design si sarà posto talvolta il problema di usare o meno le librerie commerciali di suoni, preconfezionate e precotte da note ditte. C'è chi si pone problemi metodologici, chi si pone problemi compositivi e chi storce il naso per la banalizzazione della composizione del suono che questi mezzi possono indurre. Personalmente ho un atteggiamento molto cauto nei confronti dei pacchetti preconfezionati di "Sound and Loop Samples". Vale comunque la pena di considerare varie posizioni. Una disamina interessante l'ho trovata sul blog designing sound e consiglio di darci un'occhiata
A presto

venerdì 23 aprile 2010

Good Resonances



Cari amici vicini e lontani,
in questo post sottopongo alla vostra attenzione un progetto di studio delle risonanze che ha catturato la mia attenzione. Si tratta del progetto sevenguitars di Francesco “Fuzz” Brasini, chitarrista e sound artist.



La sua ricerca è basata sul rapporto tra il suono e lo spazio. In questo lavoro, l'artista ha lavorato sulle risonanze di sette chitarre, apparentemente identiche ma in realtà modificate. Nel corpo delle chitarre (elettriche, di tipo "solid body"), sono state create delle camere tonali che interagiscono con le vibrazioni di tipo armonico delle corde creando delle interessanti texture sonore. Ciascuna chitarra è connessa ad un proprio amplificatore valvolare diverso dagli altri per caratteristiche dei coni e per potenza. Gli amplificatori sono usati al massimo del volume e dei controlli di equalizzazione provocando un feedback con le chitarre; le corde entrano infatti in autoscillazione creando differenti layer armonici che dipendono dallo strumento, dall'accordatura e dalle reazioni dell'ambiente acustico circostante.
Il musicista perde quindi il ruolo di esecutore ed acquista il ruolo di creatore di un processo non deterministico e strettamente correlato con l'ambiente in cui avviene la performance.
Vi invito quindi ad ascoltare i demo presenti in rete, considerando che la musica che ascolterete (per quanto affascinante) ha solo un valore di documento sonoro; infatti ciascuna performance è unica in quanto strettamente connessa con lo spazio in cui avviene. In altri termini la vera fruizione di quest'opera avviene abitando lo spazio acustico che l'opera crea. Sul sito dell'artista potete trovare le date delle prossime performance.
Infine un ringraziamento al lavoro meritorio di netlabel come ctrlaltcanc che rendono possibile la scoperta di tanti artisti.
Alla prossima
A.

mercoledì 21 aprile 2010

Prassi Ecosistemica dell'elettronica dal vivo Prima parte

Pubblichiamo la prima parte dell'intervento di Agostino Di Scipio in occasione del Premio delle Arti - Musica Elettronica di Benevento. Il compositore illustra la filosofia e le tecniche alla base delle sue installazioni sonore.


Prassi Ecosistemica dell'elettronica dal vivo Prima parte from Andrea Arcella on Vimeo.

Dissonanzen 2009 (prima parte)

Iniziamo questa serie di post su alcuni concerti tenuti dall'Associazione Dissonanzen. L'Associazione Dissonanzen nasce a Napoli e presenta dal 1993, eventi in cui si alternano esecuzioni dal vivo e documenti registrati, materiali audiovisivi e interventi parlati; tra le esecuzioni troviamo capolavori del Novecento storico, sperimentazioni degli anni ’60 e ’70, novità assolute di musica, danza e teatro musicale. Potete trovare una sintesi delle attività di questa associazione qui.
In questo post parliamo della SETTIMANA DI MUSICA CONTEMPORANEA tenuta dal 6 al 14 novembre 2009 a Napoli. Potete leggere l'intero programma della manifestazione qui.
La manifestazione si è svolta con la collaborazione di vari Enti, tra cui il Conservatorio S.Pietro a Majella di Napoli che ha partecipato con la classe di musica elettronica del M. Agostino Di Scipio alla realizzazione di alcuni concerti. Tale collaborazione, che è stata sia musicale che tecnica, ha portato alla realizzazione di una documentazione sonora dell'evento che riproporremo in parte in questo post e in altri che seguiranno.
Desidero a questo punto ringraziare sentitamente il direttore di Dissonanzen Tommaso Rossi e gli artisti che hanno partecipato (e che saranno via via citati) per aver consentito la pubblicazione di questa documentazione.
Le registrazioni che presentiamo sono tutte ambientali e essendo state fatte con un puro scopo di documentazione non sono paragonabili a registrazioni pensate per la pubblicazione. Nonostante alcuni difetti tecnici, riteniamo comunque che valga la pena diffonderle data l'alta qualità delle musiche e delle interpretazioni.
Iniziamo quindi con un brano di James Tenney che trovo particolarmente suggestivo e tutto sommato accattivante anche per i non addetti ai lavori. Stiamo parlando di Saxony del 1978 per sax baritono, tenore, alto, soprano e sistema di ritardi (delay) cumulativo di 12 secondi. In questa registrazione il sistema di delay è stato ottenuto con computer dotato del software Pure Data la cui patch è stata implementata dal M. Di Scipio. La regia del suono è stata affidata a Stefano Silvestri. L'interprete al sassofono è il M. Gianpaolo Antongirolami, che ringrazio per l'autorizzazione alla pubblicazione della sua performance.

La registrazione è stata effettuata al Conservatorio di musica di San Pietro a Majella - Sala Martucci - Napoli, il 12.11.2009.

Premio Nazionale delle Arti - Musica Elettronica




Nel corso dell'evento-concorso tenutosi a Benevento, ho avuto modo di ascoltare le interessanti relazioni di Di Scipio, Nottoli e Galante.




Inoltre ho avuto modo di ascoltare una panoramica, probabilmente non esaustiva ma comunque interessante, delle produzioni elettroacustiche delle classi di musica elettronica dei conservatori italiani. A stretto giro di post seguirà la pubblicazione del video dell'intervento di Agostino Di Scipio sulla prassi ecosistemica dell'elettronica dal vivo.
Fortunatamente non è mancato qualche momento di relax...